VISITA GUIDATA
...TRA ANTICHE VIUZZE E
RICORDI LONTANI
Attraverso l'arco del pubblico orologio ci inoltriamo nell’antico borgo chiamato Terravecchia; nell'interno dell'arco si vede ancora l'incavo di forma circolare, dal quale scendeva l'antica porta del castello.
Stretti vicoli lastricati di ciottoli, case con mura di pietra, ripide scale, balconcini dalle ringhiere in ferro battuto…
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Imponenti e vecchie mura rinascimentali, rinnovate e adeguate una prima volta nel 1568 dopo l’invasione dei Saraceni e poi ancora nel 1800 e nel 1860 e tuttora in rifacimento.
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| UN INCANTEVOLE PANORAMA!
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Ecco la catena dei monti lucani e calabri e l'alto e maestoso monte Pollino |
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Laggiù scorre l'Agri con le sue acque argentate e la valle dell'Isca con i ricchi agrumeti |
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Ecco i calanchi: ammassi di argilla erosi dall'acqua che hanno formato i calanchi e provocato numerose frane che hanno assillato il popolo montalbanese.
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CONTINUANDO LA NOSTRA PASSEGGIATA,
ARRIVIAMO NEI PRESSI DEL PROMONTORIO DOVE SORGEVA IL CASTELLO...
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Si pensa che abbia avuto origine dopo la guerre combattuta tra
Romani e Tarantini. I Lucani si ritirarono sulla collina per difendersi meglio e vivere più tranquilli. Qui costruirono una fortificazione dalla quale potevano controllare la valle dell'Agri e la piana dello Ionio. |
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| In seguito, dove prima sorgeva il castello, fu costruito un opificio |
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Oggi non resta più niente del castello che, edificato su una rupe, è andato in rovina, lasciando al suo posto uno spoglio promontorio dal quale è visibile ciò che resta dell' <<Appiett>> |
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Attraverso l'arco di S. Pietro ci riavviamo verso la zona nuova del paese. |