4.3
I piani di studio
Questa considerazione, ormai consolidata
nel tempo, si basa sul principio secondo cui
Tale concetto sta ad indicare che i
compiti formativi della Scuola devono essere rivolti a valorizzare in ogni alunno
·
le attitudini,
·
le sicurezze conquistate sul piano
psicologico e sociale - affettivo,
·
le conoscenze acquisite.
Per
migliorare il successo formativo degli alunni, la scuola intende attivare
verifiche trimestrali rivolte a monitorare le frequenze degli alunni, nonché
progetti di recupero, in ore aggiuntive, al fine di evitare eventuali fenomeni
di dispersione scolastica.
In
questo modo
L’unità
scolastica, va intesa, quindi, come un’organizzazione costituita da una
molteplicità di variabili interne che deve necessariamente interagire con un
contesto territoriale a sua volta costituito da una molteplicità di fattori.
Per garantire il raggiungimento degli scopi l’azione collegiale deve essere
organizzata a diversi livelli:
§
occorre coordinare ed integrare tutti
gli aspetti della vita della scuola;
§
bisogna effettuare delle scelte sugli
obiettivi formativi e sui contenuti delle discipline (ambiti) del curricolo
specifico;
§
è importante scegliere le modalità e
le situazioni organizzative più utili (orario lezioni, raggruppamento alunni,
laboratori, attività di integrazione o recupero…);
§
è necessario compiere scelte pertinenti
alla vita della scuola e progettare un percorso di lavoro per ogni disciplina,
attività, laboratorio, ambito…
Il
progetto, quindi, è costituito da un insieme di variabili per cui, importante
diventano l’organizzazione (non solo strumentale) e la condivisione sulle
scelte del progetto.
Una
scuola che progetta deve rispondere a dei criteri dell’organizzazione.
I
Piani di Studio Personalizzati si sostanziano nella progettazione
delle Unità di Apprendimento articolate intorno ad uno o più obiettivi
formativi, alla scelta dei metodi, delle attività, dei contenuti e delle
modalità di verifica/valutazione.
Le
Unità di Apprendimento sono finalizzate a promuovere il processo di
acquisizione e maturazione delle competenze individuali; diventano lo spazio
progettuale all’interno del quale gli obiettivi generali del processo
formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento (conoscenze e abilità)
vengono trasformati in obiettivi formativi e in competenze educative, culturali,
finali relativamente a ciascun allievo.
In
quest’ottica, forte è l’impegno volto a rinnovare le metodologie educative
e didattiche, per dare attuazione all’individualizzazione dell’insegnamento.
Saranno
attuati Laboratori, secondo un orario costante per tutto
l’anno (o per periodi intensivi) che rispondano a specifici bisogni o a fasi
particolarmente delicate del percorso scolastico; essi richiederanno capacità
organizzative, di documentazione, di verifica, di progettazione e di valutazione
notevoli da parte dei docenti.
I
laboratori previsti dalle indicazioni nazionali sono intesi non tanto
come luoghi fisici, ma come un’offerta di opportunità formativa per il pieno
sviluppo delle capacità di ciascun allievo ed un’azione educativa finalizzata
alla crescita e alla valorizzazione della persona in tutte le sue dimensioni.