IL QUADRO NORMATIVO 

 

Con al pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 10/8/99 del D.P.R. n. 275 dell’ 8 marzo 1999 è stato emanato il Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche che ne ha stabilito all’art . 2 comma 2 l’applicazione “a decorrere dal 1° settembre 2000”.

Quindi, dal 1° settembre 2000, dopo il dimensionamento degli istituti scolastici e la definizione degli organici del personale (D.P.R. n. 233 del 18/06/98), dopo l’attribuzione della qualifica dirigenziale ai Capi di Istituto (D.Lvo n. 59 del 6/03/98), e dopo l’emanazione Regolamento (D.P.R. n. 275 dell’ 8/3/99), alla  istituzioni scolastiche è stata riconosciuta “l’autonomia funzionale, organizzativa e didattica” ed è stata “attribuita la personalità giuridica”. 

Con il Regolamento sull’autonomia organizzativa e didattica  sono state definite le condizioni di esercizio effettivo dell’autonomia riconosciuta dalla legge 59/97, con specifico riferimento agli spazi decisionali in materia di curricolo. Ogni scuola deve dotarsi di un proprio "Piano dell’offerta formativa" coerente con gli obiettivi generali educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell'articolo 8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa (art. 3 DPR 275/99) da realizzare mediante  adeguate e coerenti scelte organizzative (con ampi margini di flessibilità nell'articolazione di tempi, spazi e gruppi) e di gestione del personale.

Gli elementi di innovazione sono centrati sui piani di studi personalizzati,  sui modelli di organizzazione flessibile, sulla continuità didattica ed educativa, sull’organizzazione della funzione docente, sulla seconda lingua e sull’informatica e, ove possibile, sull’anticipo della frequenza.

Ogni bambino sarà posto al centro del processo formativo, tenendo conto delle sue specifiche e differenti necessità e risorse, mettendo in atto delle precise strategie di osservazione, individuando così le azioni più efficaci di rinforzo e di espansione delle competenze.

L' importanza del processo educativo si ritrova nel compito delle Istituzioni scolastiche e dei docenti di progettare le unità di apprendimento caratterizzate da obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi.  La progettazione delle "unità di apprendimento" dovrebbe iniziare con la rilevazione delle pre-conoscenze, mirare a obiettivi  formativi adatti e significativi  per ciascun alunno, architettare strategici percorsi di metodo e di contenuto, permettere di valutare, alla fine, il livello di conoscenze e le abilità acquisite a livello personale.

Il monte-ore è determinato su base annua, ma l'articolazione di esso è compatibile con le risorse di organico assegnate e con le prevalenti richieste delle famiglie.