VALUTAZIONE ALUNNI

 

                                              

Tra le innovazioni più rilevanti che seguono il passaggio dall’attuale sistema scolastico a quello, profondamente diverso prefigurato dalla complessa riforma scolastica ormai avviata, c’è indubbiamente la valutazione del processo formativo che coinvolge l’istituzione scolastica nel suo complesso

        Bisogna intendere la valutazione come modalità che aiuti a fare il punto sul sistema scolastico, più che strumento di misurazione della singola scuola;

1.    pensare a forme di “valutazione formativa”(e non solo “sommativi”) per la scuola e per gli alunni;

2.    far crescere la cultura dell’autovalutazione, del confronto, della socializzazione delle esperienze;

3.    rivolgere l’attenzione alle condizioni organizzative del servizio scolastico che devono essere tali da favorire processi di miglioramento continuo dell’Istituzione nel suo complesso.

VALUTARE significa esprimere giudizi sulla:

·      qualità del servizio offerto

·      qualità delle attività educative

·      qualità degli spazi

·      qualità dei materiali didattici

·      qualità del processo di insegnamento - apprendimento.

Compito della valutazione non è l’accertamento delle conoscenze apprese dall’alunno, bensì quello di verificare i risultati dell’attivazione di un processo ben più complesso.

La valutazione è intesa come aspetto fondamentale di tutto l’itinerario scolastico. Si tratta di un processo strutturale connesso alla programmazione didattica ed i cui obiettivi sono:

·        rilevare le eventuali difficoltà dei singoli alunni per attivare interventi compensativi;

·        adattare le proposte formative e didattiche alle reali esigenze degli alunni.

Si prevedono momenti di analisi in cui gli insegnanti  valuteranno l’efficacia degli interventi, dei metodi, e degli strumenti messi in atto per la formazione degli alunni.

Si cercherà pertanto di individuare alcuni fattori di qualità dell’organizzazione e dell’azione didattica, gli standard e le modalità delle scelte organizzative e dei risultati.

La valutazione dovrà quindi:

·        identificare e valorizzare le reali potenzialità dell’alunno;

·        individuare e favorire i processi che promuovono la formazione dell’alunno;

·        osservare le dinamiche relazionali;

·        rilevare i prerequisiti degli alunni per una corretta analisi della situazione di partenza;

·        identificare e progettare mezzi e metodi di intervento in funzione degli obiettivi da raggiungere e pianificare itinerari personalizzati;

·        confermare o ridefinire le scelte metodologiche e didattiche degli operatori scolastici;

·        raggiungere trasparenza e chiarezza nella registrazione e comunicazione delle informazioni e dei risultati.

Gli insegnanti devono raccogliere sistematicamente informazioni relative a:

·        competenze possedute dagli alunni;

·        conoscenze ed abilità

·        disponibilità ad apprendere;

·        maturazione del senso di sé;

·        atteggiamenti e relazioni nel gruppo.

La complessità di funzioni che competono alla valutazione del processo formativo richiede l’utilizzazione di una gran varietà di strumenti:

·        raccolta di informazioni sistematiche ed approfondite in diverse situazioni di lavoro e ludiche;

·        rilevazione degli apprendimenti con cadenza almeno bimestrale utilizzando le più svariate tipologie di prove orali o scritte, strutturate o semistrutturate.

La trasparenza e la chiarezza del processo valutativo verrà assicurata dall’utilizzazione dei seguenti strumenti di documentazione dell’attività didattica: registro, agenda della programmazione, giornale dell’insegnante e documento di valutazione.

Per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi didattici si prevedono diversi momenti di verifica:

·        analisi della situazione iniziale per predisporre adeguati percorsi di apprendimento;

·        valutazione in itinere per programmare eventuali interventi di rinforzo o di approfondimento;

·        valutazione conclusiva che, nella scuola elementare, avverrà al termine di ogni quadrimestre.

Nella scuola elementare gli obiettivi verranno verificati scegliendo tra:

·        prove strutturate (V/F, completamenti, scelta multipla, corrispondenza)

·        prove semistrutturate ( domande, conversazioni, interrogazioni, testi, brevi saggi ).

Le modalità di somministrazione potranno essere scritte, orali e basate sull’osservazione dell’insegnante.

Le verifiche saranno sistematiche collocate cioè al termine di ogni unità di lavoro o percorso didattico e coerenti cioè adeguate agli obiettivi e ai contenuti presi in esame.

I risultati  parziali desunti nei vari ambiti da ogni insegnante saranno condivisi ontati all’interno del team per assicurare una valutazione di tipo collegiale.

La valutazione dei risultati scolastici degli alunni portatori di handicap è strettamente legata alla programmazione effettivamente realizzata in consonanza con i livelli di partenza, sulla base dei quali sono stati stabiliti gli obiettivi da perseguire.

La valutazione finale deve essere formulata in base a prove specifiche “ a misura “ di allievo portatore di handicap e devono corrispondere a momenti fondamentali dell’itinerario didattico programmato.

 

 

 

               
 
   

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